Maiori, un po’ di Storia, Alcune Date, 3

Santa Maria del Carmine,
Cappella di San Nicola,
San Martino

Foto di Maria Schiavo,

Isabella Serretiello,

Alessia Di Martino

MAIORI, un po’ di STORIA, ALCUNE DATE, 3

Fine XIV – inizio XV secolo

Ladislao I (1377 – 1414), figlio del re Carlo III d’Angiò-Durazzo e della regina Margherita di Durazzo, è re di Napoli dal 1386, anno dell’assassinio del padre, al 1414, anno della sua stessa morte.

Con il re Ladislao I, “Maiori comincia a cangiare di condizione e di stato. I suoi abitatori, confinati in un angolo della costa orientale, ben presto applicarono l’animo a coltivare ogni sorta di manifattura, ed in specie l’arte serica (l’arte della seta n. d. r.) e il lanificio …”

“… e narrasi che una certa madonna Lisa, nativa di esso luogo, fu quella che per la prima, quivi introdusse e insegnò l’arte di cavar la seta, imparandone il metodo anche nei paesi convicini. …”

“… La cittadinanza del luogo a quei tempi componevasi di gente notabile e qualificata, non che di negozianti, di trafficanti, di artigiani, di operai, di ortolani, di marinari e di maestri calafa(t)i (maestranze impiegate nella costruzioni navali e nelle manutenzioni nautiche n. d. r.).”

(Matteo Camera, Memorie storico-diplomatiche dell’antica città e Ducato di Amalfi, Salerno, 1881, volume II, pagina 497, dove, nella nota 3, richiama anche la ‘Cronica di Maiori MS. di Marcantoni(o) Oliva’)

“Nei secoli di mezzo, la Marina mercantile di Maiori, fecesi a bastante avanti nella navigazione e nel traffico. … i Maioresi trasportavano le loro merci indigene in Oriente, donde ne riportavano delle mercanzie peregrine, che distribuivano poi in vari luoghi del regno.”

“Non meno attivo e considerabile era il traffico di grani, di olio e di legnami che i Maioresi trasportavano nei porti di Taranto e di Gallipoli; nel cui traffico e negozio eran interessate le famiglie Citarella, Mirocapillo, Cumbolo e Scannapieco.”

“Anche i nobili Cesare e Vincenzo de Ponte di Maiori, ricchissimi negozianti, ‘famosi et utiles mercatores’, comperavano a Palermo del zuccaro, del pepe, del garofano ed altre spezie, e delle quali facevano poi grande smercio in Napoli. …”

“Frequenti viaggi faceano colle loro navi parimenti gl’Imperati, Russo, e de Mandina a Palermo, Messina ed in altri porti della Sicilia, con grossi guadagni.”

(Matteo Camera, Memorie storico-diplomatiche dell’antica città e Ducato di Amalfi, Salerno, 1881, volume II, pagine 497 e 498)

Anno 1416

Giovanna II d’Angiò-Durazzo (1371-1435), Regina di Napoli dal 1414, quando succede al fratello Ladislao I, fino alla sua morte, nel 1435, visita Maiori nel settembre del 1416.

Ella è ricevuta con fasto e solennità da tutta la popolazione maiorese.

La Regina alloggia, per tre giorni, nella casa magnatizia di Niccolò de Ponte, marchese di Padula, nella contrada San Pietro, località detta “Le due porte”; ascolta messa nella vicina Chiesa di San Pietro in Posula.

(Giuseppe Primicerio, La Città di Maiori dalle origini ai tempi odierni, Napoli, 1983, pagine 110 e 111)

Anno 1438

“Sottomessa Amalfi, i Catalani con un’armata agli ordini del comandante Giovanni de Yserio, con 19 galee di grossa portata, (il) 25 luglio 1438 dirizzaron le prue a Maiori, per vendicare la perdita di una lor galea nazionale catturata in quel lido, dinanti alla chiesa di S. Francesco.

… Ma il fortilizio che parteggiava per l’Angioino volle far resistenza …

Smontati ivi sulla marina con assai soldati balestrieri si recarono all’Ulmo (attuale piazza D’Amato n. d. r.) per prendere il castello di S. Maria a mare …”

“Li Catalani senza arrestarsi assalirono la piazza e il casale Santa Tecla, ma quelli del presidio di S. Maria a mare tirarono con tre mortai di ferro alle navi vicine alla spiaggia. …”

(Matteo Camera, Memorie storico-diplomatiche dell’antica città e Ducato di Amalfi, Salerno, 1881, volume II, pagine 490, 491 e 535)

Anno 1468

L’Università di Maiori fa edificare in Piazza dell’Olmo, l’attuale piazza D’Amato, un seggio per le adunanze del popolo, per discutervi gli affari pubblici, con l’intervento del Sindaco e degli eletti municipali.

Al termine di ogni anno amministrativo, cioè il 30 agosto, si procedeva -ivi- all’elezione del nuovo Sindaco e del Consiglio.

(Giuseppe Primicerio, La Città di Maiori dalle origini ai tempi odierni, Napoli, 1983, pagina 230)

XV secolo

Un tal Sirleo o Sirlese costruisce un ponte per collegare Maiori con Tramonti.

Esso prende il nome di Pontecellese.

(Luigi Staibano, Indice per le Memorie storiche sulla Città di Maiori, Salerno, 1853)

§§§ §§§

MAIORI, il TERRITORIO
MAIORI, un po’ di STORIA
MAIORI, un po’ di STORIA, ALCUNE DATE, 1
MAIORI, un po’ di STORIA, ALCUNE DATE, 2
MAIORI, un po’ di STORIA, ALCUNE DATE, 3
MAIORI, un po’ di STORIA, ALCUNE DATE, 4
MAIORI, ALCUNI MONUMENTI, 5 ITINERARI
MAIORI, 7 ITINERARI tra FEDE e ARTE
MAIORI, ALCUNI MONUMENTI, DOVE SONO

PER APPROFONDIRE:

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora